a-ha: The MovieNorvegia, 2021, Documentario, 109 min
Regia: Thomas Robsahm, Aslaug Holm
colonna sonora: A-ha
fotografia: Aslaug Holm
Montaggio: Hilde Bjørnstad
sceneggiatura: Thomas Robsahm
Attori: A-Ha, Morten Harket, Pål Waaktaar, Magne Furuholmen
Uscita in Europa: in Polonia al Two Riversides Film and Art Festival (UE)
Uscita in Italia: ?
Trama: Dal successo di Take on me, brano del 1984 al tentativo di reinventarsi come band, sempre guidati dalla fede nella musica, nonostante le molte divergenze musicali.

Recensione: La storia degli A-Ha è emblematica per raccontare anche la risacca degli eroi della musica synth-pop degli anni 80. Partiti dalla Norvegia per raggiungere il successo in Inghilterra, i tre musicisti che si ispirano ai Soft Cell e ai Queen, riescono nell'impresa.
Inizialmente fanno rock, facendosi influenzare dal synth-pop che andava in quel periodo. Pubblicano così nel 1984 per la Warner un singolo di grandissimo successo Take on me supportato da un video che risultò vincente. Il riff, a detta di era stato concepito vari anni prima e trovò forma al sintetizzatore solo perché il gruppo preferì avere una sola chitarra.
Il secondo album, Scoundrel Days del 1986, lo scrivono con maggiori ambizioni e senza la brama di conquistare il mondo visto che ce l'avevano già fatta. Non avrà la stessa fortuna del primo ma musicalmente fa il paio con l'esordio, Già a partire dal terzo album (che torna al pop di Hunting High And Low) gli A-ha sentono di non essere più davvero in sintonia con il loro tempo.
Inoltre il gruppo deve fare in conti cn un altro "problema". Vista l'avvenenza di Morten, frontman, devono anche lavorare per togliersi la nomea di band per teenager. Gli album successivi saranno concepiti inseguendo lo stile degli U2 o inseguendo un sound più improntato al blues.
Nonostante tutto il gruppo ha ancora vari successi in Germania e in Inghilterrza, ma non riuscirà mai più a sfornare una hit mondiale come Take on me. Le divergenze artistiche ci sono tutte, come in ogni band, ma gli a-ha ci sono ancora pur non pubblicando con la stessa cadenza temporale.
Il film è pensato come il classico documentario che ripercorre la storia di un gruppo, alternando interviste, backstage e concerti. Purtroppo ci sono pochissimi riferimenti al mondo esterno al gruppo, non si ha così la possibilità di avere una idea reale del "peso" degli a-Ha dopo gli anni 80. Tanto più che suonano meno e realizzano meno album negli anni 10, proprio nel periodo del revival synth-pop....
Curiosità: Tribeca Film Festival 2021
La frase: "Non abbiamo pensato: abbiamo una hit!"
Consigliato a: chi ha amato Brian Wilson: long promised road
Cosa funziona: L'idea di corredare il documentario di parti animate come il video di Take on me
Cosa funziona meno: Il film è molto analitico nelle dinamiche del gruppo ma in realtà si parla poco di musica e delle scelte musicali
Trama scherzosa in poche parole: Hunting High And Low
Pathos:
☆☆☆☆
Interpretazione:
☆☆☆☆
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